Instagram

Flickr Images

mercoledì 12 aprile 2017

Elisa U.Staderini [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]

1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Certamente!!
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Io sono… molte persone diverse contemporaneamente. Adoro scrivere per cui ho creato la redazione del portale web per famiglie con bambini www.fiorentinisicresce.it ad oggi numero uno sul territorio di Firenze e Toscana. E quindi sono libera professionista. Adoro aiutare le persone a vivere meglio, a essere più felici e più sane, attraverso varie tecniche olistiche. E quindi sono Operatore Olistico Csen esperta dell’Omega Health coaching, sono Oracolo Christallin, sono Angelic card reader e... Infine ma forse direi anzitutto! adoro la mia famiglia. E quindi sono mamma orgogliosa di Teseo e moglie innamorata di Jacopo.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
il mio colore preferito è il blu. E guarda caso, il Blu è il colore abbinato al chakra della gola: significa che amo la comunicazione, soprattutto attraverso la scrittura
4-Tre aggettivi per descriverti
Magica. Potente. Connessa.
5-Come dicono di te gli altri?
Gli altri dicono di me molte cose… tutte positive per fortuna. La più bella che mi hanno detto proprio stamani: “sei un fiore”
6-Il giorno più bello della tua vita?
Il giorno che mio marito mi ha detto sì davanti all’altare.
7-Una cosa che ti rende felice?
Ballare come una scema a musica altissima con mio figlio
8-Tre persone che stimi?
Mio marito. I miei genitori.
9-Sei mai stato deluso/a?
Sì, in passato, quando ancora davo il potere agli altri di farlo!
10-Hai tatuaggi?
Per carità… nulla è scritto nella pietra. Figurarsi sulla mia pelle! W il cambiamento!
11-Cos’è per te la  scrittura?
La scrittura è libertà, è poesia, è autenticità. È la mia verità. È la mia anima, il mio modo di essere. La mia passione, la mia espressione. Il modo che ho per parlare alla gente, è il mio grande dono.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Non posso fare a meno di stendere un tappeto rosso seppur ideale a J.K.Rowiling. I love Harry P.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
…E con il sole, con la pioggia, in mezzo al traffico o in giardino. Se ho un’ispirazione non tengo conto né di che ora è né di dove sono. Io mi appunto tutto. Ogni pensiero che mi arriva è importante!
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Impulsiva per le intuizioni. Riflessiva poi per la ricerca accurata delle parole. Da brava auditiva quale io sono…
15-Scrivi a mano o al computer?
Uso tutto. Penna, lapis, tablet, cellulare, computer, calamaio, penna d’uccello… rametto di legno sulla spiaggia. Uso davvero di tutto.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Nel 2008
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Da piccola amavo le storie, volevo essere una principessa e una pittrice che scriveva romanzi…
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Lo è già! Io scrivo articoli ogni giorno sul portale per famiglie.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Beh, sì…Preparo una scaletta. Ma poi non la seguo praticamente mai
20-Scrivi in ordine cronologico?
In “Myosotis. Insieme vita dopo vita”, tratto temi che non hanno tempo. Perché dovrei seguire un ordine?
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Nel mezzo del mio giardino, seduta sul prato accanto al piccolo nocio.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
Nel 2008 ho esordito con Anticorpolandia, Ed.Edigiò. Una favola scritta e illustrata da me per raccontare ai bambini perché ci si ammala. È una buffa battaglia all’interno del corpo di Clodoveo, tutta da ridere tra alieni virus invasori e gli anticorpi! Nel frattempo ho pubblicato varie poesie e racconti su antologie italiane… E a dicembre 2016 è uscito - Myosotis -PS Editore, un romanzo, una storia d’amore, o meglio 4 storie di amore universale (uomo-donna, genitori-figli, amicizia) che si intrecciano nell’arco di 3600 anni (dalla Creta Minoica 1600 a.C. fino al 2014). I protagonisti sono anime che si incontrano, si scontrano e si ritrovano lungo la linea del tempo, senza averne consapevolezza, per guarire antichi traumi, i vecchi dolori e conflitti che occorre risolvere prima di evolvere. Lo spunto per questo romanzo arriva dalla mia storia personale. Diciamo che per una buona metà è un romanzo autobiografico, per l’altra… sono veri ricordi di mie vite passate!
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
Editi
24-Cosa pensi dei self?
Non mi piace gran che, non fa per me.
25-Cosa pensi di  chi paga per farsi pubblicare?
Direi che appaga l’ego personale. Ma a volte serve pure quello…
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Serve tanta pazienza, ma credo che ci si possa arrivare. Ho un’inesauribile fiducia nelle porte dell’Universo
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Io sono molto social per lavoro. E ne approfitto. Si incontrano un sacco di persone!
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
Li amo. Dal primo all’ultimo… È meraviglioso quando mi chiedono una canalizzazione personalizzata come dedica sul libro. Sono troppo belliiiiii
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Dipende da QUANTO si tratta di stravolgere… Dico che se il cambiamento di ciò che ho scritto è utile perché migliorativo, chi sono io per rifiutare il cambiamento! Ben venga l’evoluzione e il miglioramento. Ma se si tratta di rovesciare il mio lavoro in total…  Immagino che sarebbe bruciare me stessa, quello in cui credo, quello che scrivo. Violentare ciò che sono solo per denaro. No, grazie. Allora significherebbe che la CE non crede affatto nel mio progetto. Perché prostituirmi?...
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Le sale dei cinema sono sempre pieni di gente… mi chiedo perché non è così altrettanto banale riempire le sale per presentare un romanzo! Questo ovviamente per adesso. Ma  sono già sicura che salgo in fretta in vetta alle classifiche. Abbasso la modestia!!
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Direi che è molto importante. Senza la promo, come si fa a far conoscere il prodotto?!
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Sii te stesso
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
Mi sono avvicinata al mondo delle vite passate qualche anno fa, allora avrei detto per caso… oggi so che il “caso” non esiste. Ero in crisi profonda. Parlavo di separazione. Già durante il primo seminario a Roma col Dott. Weiss ebbi visioni molto dettagliate di alcune delle mie tante vite, che poi ho ripreso ed elaborato sotto forma di romanzo, partendo da quelle difficoltà della mia vita attuale. Dopo aver rivissuto tante e tante vite dove io e mio marito ci rincorrevamo, cercavamo la felicita dello stare insieme che ci veniva in qualche modo impedito… ebbene, mi sono chiesta se i motivi del mio star male con lui in questa vita fossero davvero sufficienti da giustificare una rottura di una storia lunga migliaia di anni. Di lì, ho cominciato a lavorare su me stessa con l’ipnosi regressiva. E quel lavoro si è trasformato in un romanzo!
34- I personaggi sono reali o inventati?
Per la parte contemporanea sono assolutamente reali. Autobiografia. Per le altre storie, le mie eroine rappresentano me stessa in altre vite.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Tutti mi hanno sostenuta. Mio marito ha sempre creduto fortemente in me e in questo nostro romanzo.
36--Ultimo libro letto?
Conversazioni con l’inconscio. Di Roberto Dondoli
37-Che genere leggi?
Ultimamente sono sul genere spirituale… ma mi piacciono molto anche quelli avventurosi di Down Brown
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Mi sento chiamare. Ascolto quale libro mi ha parlato e lo prendo in mano. Il gioco è fatto.
L’ho detto prima, sono auditiva. Non visiva. Quindi il mio canale preferenziale sono le orecchie e non gli occhi. Quindi poco ha importanza la copertina. Piuttosto il titolo! Deve essere di forte impatto. Anche se sembro matta, lo dico lo stesso: Tutto è energia. E tutto mi parla. Anche i libri. (ora non chiamate lo psichiatra però! garantisco che non son schizzofrenica! ;D )
39-A quale autori non sai rinunciare?
Rowiling. Ho finito il suo ultimo romanzo tra le contrazioni durante il parto. Giuro. Dissi a mio figlio Teseo di aspettare ad uscire, perché avevo ancora delle pagine da leggere.
40- Di cosa hai paura?
Dei miei lati ombra che sto imparando ad accettare dentro di me.
41-Dove vorresti vivere?
Esattamente dove sono. Qui a casa mia nella campagna fiorentina, tra le vigne del Chianti
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Mi piace disegnare, cucire, ma odio cucinare. Apparte le torte, quelle le faccio e poi le mangio pure!
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Assistere alla prima sul grande schermo e alla premiazione di Myosotis la notte degli Oscar.
44-Ti piacciono gli animali?
Si ma ognuno a casetta sua…
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Assolutamente sì!
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Una signora felice sempre più giovane dal cuore sempre più aperto
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
Harry Potter e la pietra filosofale. Perché mi ricorda molto me da bambina
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Che bella domanda. Mi ricordo il primo libro. Era la Piccola Fiammiferaia. Avevo 6 anni, era un compito per la scuola e non mi piaceva. Che noia quel libro dato per forza… Le cose fatte per forza non mi son mai piaciute. Ricordo che ero seduta accanto al mio babbo, lui lavorava mentre io leggevo a voce alta, poi gli dissi: “basta, questa bambina è cosi sfortunata che ho le lacrime agli occhi. Non farmi andare avanti babbo ti prego!”
Grazie a voi per avermi fatto fare un bel tuffo nel passato!!!
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Si. Questo nuovo romanzo sarà scritto a 4 mani. Io e una mia carissima amica veneta abbiamo intenzione di portarvi fino alla prima volta in cui siamo giunti sul pianeta Terra… direttamente dalle Pleiadi. Ne vedremo delle belle!
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Il consiglio? COMPRATE E LEGGETE subito Myosotis. Insieme, vita dopo vita. In questo modo scoprirete che siamo già stati qui. Scrivendo questa storia ho voluto dar un messaggio chiaro e forte: la morte ha un senso. Non è assolutamente la fine di tutto, ma è solo un passaggio di stato da qui sulla Terra, dove viviamo e facciamo esperienza, all’altra parte… dove davvero c’è CASA NOSTRA! Non è la fine. Ricordatelo bene.


-

lunedì 10 aprile 2017

Elial. Il figlio dei due popoli di Giovanni Nikiforos

Buongiorno cari lettori, 
oggi è di nuovo lunedì e noi vi consigliamo un nuovo libro " Elial. Il figlio dei due popoli" "un fantasy per adulti e ragazzi.
A voi la lettura!




Titolo: Elial. Il figlio dei due popoli
Autore: Giovanni Nikiforos
Editore: Atene Edizioni
Prezzo: 16, 92 € (copertina flessibile)
Pagine: 408
ISBN 10: 8888330712
ISBN 13: 978-8888330716

Trama:

Un male assoluto sta sorgendo su lande un tempo pacifiche: arcane potenze devastano la Natura, seminando la desolazione fra i popoli liberi. In un universo dominato dalla magia, che si manifesta attraverso i doni della madre, a una strana Compagnia viene affidata una missione dal Principe Drago, garante di pace e armonia, contrapposto all'oscuro gemello. La missione si trasformerà ben presto in un'epica vicenda che deciderà le sorti del mondo, sul filo di una profezia che ha due facce e che può significare vita oppure morte. Tutto ruota intorno alla figura del giovane Elial, il figlio dei Due Popoli, erede inconsapevole di stirpi che affondano le proprie radici negli elementi primordiali. Il potere di cui è depositario potrà portare alla sopraffazione totale di ogni cosa buona o al ristabilirsi dell'equilibrio e del benessere. Età di lettura: dai 14 anni.


mercoledì 5 aprile 2017

Daisy Raisi [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]

1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Sì, certo. Lo preferisco.
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Sono Daisy Raisi, ho scritto otto libri, (ricorrendo a nomi diversi), di recente uno di questi è stato pubblicato da Rizzoli nella collana digitale You Feel. Ho lavorato  per molti anni come giornalista freelance e, attualmente, fra l’altro, mi occupo della promozione di autori emergenti e della revisione delle loro opere.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
L’arancione: sono solare e piena di progetti, ma anche introspettiva e spirituale.
4-Tre aggettivi per descriverti?
Sensibile,distratta, creativa.
5-Cosa dicono di te gli altri?
Chi non mi conosce bene? Che  sono seriosa e molto riservata.
6-Il giorno più bello della tua vita?
Non saprei. Ogni giorno è un dono.
7-Una cosa che ti rende felice?
Ce ne sono tante. Scrivere, leggere, ascoltare musica, passeggiare nel verde, andare in bicicletta, cucinare dolci.
8-Tre persone che stimi?
Ce ne sono più di tre. Comunque i miei amici, altrimenti non sarebbero tali e i membri della mia famiglia.
9-Sei mai stato deluso?
Più volte perché tendo a fidarmi troppo!
10-Hai tatuaggi?
No.  Anche se non escludo di farmene fare uno, prima o poi, ma fine e discreto.

11-Cos’è per te la  scrittura?
Uno strumento per creare realtà sempre nuove.
12- A quali scrittori ti ispiri?
A nessuno.
13-Quando scrivi, di notte o di giorno?
In genere di giorno, ma dipende.
14-Ti definisci uno scrittore impulsivo o riflessivo?
Scrivo di getto. Sempre.
15-Scrivi a mano o al computer?
Al computer.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
A nove anni. A otto la mia prima poesia.
17-Da piccola volevi fare lo scrittore?
Sì, la scrittrice o, in alternativa, la giornalista.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Sarebbe meraviglioso.
19-Per scrivere ti prepari una scaletta? Se sì, poi la segui?
No, parto da un’idea iniziale che gradualmente si sviluppa e può cambiare strada, ma non ricorro a scalette o schemi.
20-Scrivi in ordine cronologico?
A volte  mi servo di flashback.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Nella mia stanza adibita a studiolo.
22-Parlaci del tuo libro.
“Un amore di sorpresa” narra una  grandissima storia d’amore che sfiderà il tempo e  innumerevoli ostacoli  sul suo cammino per potersi concretizzare. Una sorta di “Un giorno” di David Nicholls  a livello di genere,  ricco di sentimento e colpi di scena.
 23-Il tuo libro e autopubblicato o edito?
È  edito da Rizzoli, nella collana You Feel.
24-Cosa pensi dei self?
Un discreto trampolino di lancio, ma, a un certo punto,  proseguendo nel cammino della scrittura, è importante trovare un editore che creda in ciò che hai scritto e che ti si affianchi nella promozione. Impresa non facilissima.
25-Cosa pensi di chi paga per farsi pubblicare?
Si possono investire i propri soldi in maniera migliore.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Se una persona ha talento e perseveranza può farcela con le proprie forze, ma  sono necessari moltissima determinazione e moltissimo impegno e soprattutto bisogna crederci e volerlo davvero.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Delizia. Io uso facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest per promuovere i miei libri.
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
La verità? Ne conosco solo qualcuno perché la maggior parte legge ma non lascia una riga di recensione.
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
I consigli sono sempre bene accetti, se costruttivi. In cambio però pretenderei un impegno scritto da parte della casa editrice  relativo  a una promozione mirata ed efficace del libro in questione.
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Il mio è un ebook, quindi, la promozione avviene essenzialmente on line. Nessuno in particolare. Sono molto metodica. Giornalmente o quasi, contatto tutti i siti, i blog e le riviste on line che mi ispirano fiducia come  ho fatto con voi e, in genere, li trovo molto disponibili e tempestivi nelle risposte.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
È fondamentale . Un libro senza promozione è come un aereo senza ali.
32-Cosa consigli a una persona che si affaccia al mondo della scrittura?
Di armarsi di costanza, pazienza e tenacia e di non abbattersi se i risultati  tardano ad arrivare.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
La mia e le altrui vite.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Alcuni quasi reali, altri inventati.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Delle persone con le quali sono in contatto, qualche autore, condividendo post o link del libro.
36--Ultimo libro letto?
“Madame Claudel è in un mare di guai” di Aurélie Valognes.
37-Che genere leggi?
Di tutto un po’.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
In base alla trama.
39-A quali autori non sai rinunciare?
Leggo molti libri, sia per lavoro che per diletto. Isabel Allende, comunque.
40- Di cosa hai paura?
Del vuoto.
41-Dove vorresti vivere?
Ovunque possa scrivere indisturbata quando ne ho voglia.
42-Hai altri hobby oltre alla scrittura?
Organizzare escursioni.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Poter vivere di scrittura. Come ho già detto sarebbe meraviglioso per me.
44-Ti piacciono gli animali?
Sì. Soprattutto i cani.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Penso che dipendano da facoltà ancora sconosciute del cervello umano.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Piena di progetti e di idee.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perché?
“Un albero cresce a Brooklyn” di Betty Smith. Perché è un libro commovente, pieno di sentimento e di vita.
48-A che età hai iniziato a leggere? E con quale libro?
A otto anni con “Il Giornalino di Gianburrasca”.
49-Progetti per il futuro? Un nuovo libro nel cassetto?
Sto correggendo le bozze del mio ultimo libro dopodiché lo invierò a un editore. Incrociamo le dita! Poi voglio pubblicare la versione integrale di un mio romanzo recente ambientato a Parigi.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Di lottare sempre per i propri sogni, con convinzione e senza paura e di migliorarsi costantemente accogliendo le critiche costruttive e leggendo molto.

Grazie a Daisy per l'intervista!


lunedì 3 aprile 2017

Fore Morra di Diego Di Dio [SEGNALAZIONE]

Cari lettori come state?
Iniziamo bene la settimana con un post dedicato al  libro "Fore Morra" di Diego Di Dio pubblicato dalla Fanucci editore, nella collana Timecrime.
Cosa ne pensate?Aspettiamo i vostri commenti.
Buona giornata e soprattutto buone letture!


in tutte le librerie a partire dal 2 febbraio 2017


 “Diego Di Dio ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Narra storie di vendetta e di denuncia sociale.” 
 Barbara Baraldi

“Realistico e tormentato come Gomorra, esagerato e violento come Kill Bill.”
(Cristiana Astori)

Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Editore: Fanucci (Timecrime)
Data di uscita: 2 febbraio 2017
Pagine: 320; prezzo: 4,99 (ebook); 12,90 (cartaceo)
ISBN-10: 8866883158; ISBN-13: 978-8866883159


Trama:
Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.


Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.




mercoledì 29 marzo 2017

JD Hurt [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]


1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
                Certamente, possiamo darci del tu.
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
                Sono laureata in giurisprudenza, ma faccio tutt'altro nella vita. Sono una paroliera, scrivo i testi delle canzoni.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
                Non ho un colore preferito, anche se le sfumature del mio animo tendono fortemente al nero; sono un tipo crepuscolare. Ai limiti del dark.
4-Tre aggettivi per descriverti
                Contraddittoria, anarchica, insofferente alla regole.
5-Come dicono di te gli altri?
Credo che le persone dicano molto poco di me. Per carattere tendo a farmi conoscere pochissimo; sono piuttosto riservata. E per fortuna o per disgrazia mi concedo col contagocce.
6-Il giorno più bello della tua vita?
Il giorno più bello della mia vita è quello in cui ho conosciuto mio marito.
7-Una cosa che ti rende felice?
Il mare.
8-Tre persone che stimi?
                Mio marito, mia sorella e tutti coloro che calpestati dalla vita trovano la forza di rialzarsi e combattere.
9-Sei mai stato deluso/a?
Sì. Sono stata tradita dall'infanzia.
10-Hai tatuaggi?
                Ho tre tatuaggi.
11-Cos’è per te la  scrittura?
Lo scrivere è un'urgenza interiore che da sempre mi consuma e che penso morirà con me.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Non mi ispiro a nessun autore in particolare. Ma ammetto che darei un braccio per scrivere come Dostoevskij o come Bob Dylan. Quando Dylan ha vinto il Nobel per la letteratura una piccola parte di me si è sentita vincitrice. Mi sono commossa.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
Scrivo di notte e alle prime luci dell'alba.
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Decisamente impulsiva. Nello scrivere come nella vita non pianifico mai; mi lascio prendere per mano dagli eventi e dalla trama.
15-Scrivi a mano o al computer?
Scrivo le poesie e i testi delle canzoni a mano; i romanzi al pc.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Ho scritto il primo romanzo a sedici anni. Si intitolava Fidel ha scelto la non vita... non l'ho mai pubblicato. Lo scrivere è un lavoro. Vivo di musica e parole. Mio marito è un chitarrista.
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Ho sempre voluto fare la scrittrice.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Lo scrivere è un lavoro. Un lavoro splendido ma anche doloroso.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Non preparo mai una scaletta. Dentro me impera un caos interiore che funziona come un orologio svizzero.
20-Scrivi in ordine cronologico?
Dipende dalla storia.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Sul letto e sulla mia poltrona. Col pc sulle gambe.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
Ho cominciato a pubblicare i miei romanzi l'anno scorso su Amazon con lo pseudonimo JD Hurt. Essenzialmente si tratta di dark romance dai toni molto cupi: la Mafia Men Series composta da quattro romanzi (Alex, Sonny, Christopher e Josè) che narrano le peripezie di alcuni mafiosi italoamericani a New York. Inevitabilmente i protagonisti finiscono per intessere delle storie d'amore con le loro vittime/antagoniste e un thriller che si intitola Oltre il Bene. E poi c'è la duologia Stolen parte integrante della Dark Necessities Series. Tengo molto a Stolen; la storia di Shiloh, studentessa a New York, è ciò che mi rappresenta di più. Purtroppo o per fortuna Stolen racchiude molto di me. Comunque la Dark Necessities Series non è conclusa; più avanti pubblicherò American History che narra la storia di Marcia.
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
I miei libri sono solo auto pubblicati.
24-Cosa pensi dei self?
Penso che i self rappresentino una rara forma di libertà d'espressione nel mare di conformismo e ricerca del guadagno facile creato dallo scarso coraggio delle case editrici.
25-Cosa pensi di  chi paga per farsi pubblicare?
Penso che non abbia senso pagare per farsi pubblicare. Così si fornisce un sevizio tipografico; non si fa certo un investimento su un autore.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Non ne ho idea. Non ho mai pubblicato con una CE.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Non ho una grande stima dei social network. Non sono iscritta né ho in programma di farlo.
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
Conosco poco i miei lettori. D'altronde, come ho detto, un mio grande limite è la riservatezza, il farmi conoscere poco. Approfitto del vostro blog per ringraziarli ancora.
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
No. Non stravolgerei mai un mio lavoro per essere pubblicata da una casa editrice. Penso che fare una cosa del genere denoti una mancanza di “devozione” alla propria arte. Scrivere non è un vero lavoro; è anzitutto un bisogno. Perciò è un dovere non tradire se stessi e i lettori.
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Credo di essere la persona meno indicata a rispondere a questa domanda, perché faccio pochissima promozione ai miei libri. Però, ovviamente, la pubblicità è importantissima, così come il passaparola. Ecco: credo che nel far conoscere i miei romanzi siano stati fondamentali il passaparola dei lettori e il lavoro dei blogger.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Come ho detto non faccio una grande promozione ai miei libri e non sono iscritta ai social:devo ammettere che la Mafia Men Series si è imposta sul mercato praticamente da sola. Per Stolen, invece, mi sono affidata ai bloggers. Ma devo dire che i lettori hanno “scovato” in maniera autonoma i miei romanzi su Amazon. E per questo li ringrazio di cuore.
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Non mi sento di dare consigli a chi scrive, perché è un'arte troppo soggettiva. Ma in fondo una cosa mi sento di dirla: seguite voi stessi e non traditevi mai per nessun motivo.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
New York è la musa ispiratrice dei miei libri. New York è la città dove ho studiato, New York è la città dove ho imparato ad amare. New York è la protagonista silenziosa di quasi tutti i miei romanzi.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Shiloh di Stolen ha molto di me, delle mie inquietudini; West di Stolen è mio marito dalla testa ai piedi. E Joplin Di Marco (protagonista di Christopher) si ispira ad una persona che mi è molto cara.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Filippo. Poi ancora Filippo. E, dopo, sempre e solo Filippo. Anche perché nessun altro sa chi si cela dietro il mio alter ego letterario (non l'ho detto a nessuno).
36--Ultimo libro letto?
Ho riletto il Grande Gatsby. Sto per iniziare Pastorale Americana.
37-Che genere leggi?
Prevalentemente thriller (adoro Pierre Lemaitre, Dennis Lehane e Stieg Larsson). Ma non disdegno i classici, la poesia e ogni tanto faccio qualche incursione nel mondo dei romance.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Non scelgo mai un libro grazie alla copertina: è come giudicare una persona per il vestito che indossa. Non me ne vogliano gli studi di grafica, ma ciò che conta è il contenuto di un libro; la cover è solo un bell'involucro. Di solito scelgo in base alla sinossi e all'estratto se è possibile leggerlo, ma anche il nome dell'autore ha il suo peso (di Bob Dylan e di Jim Morrison leggerei anche la lista della spesa). Leggo pochissimo le recensioni; preferisco farmi un'opinione da sola.
39-A quale autori non sai rinunciare?
A Lemaitre, a Lehane, a Bob Dylan. Ma ogni tanto devo rileggere alcuni classici per ritrovare me stessa. To Kill A Mockingbird di Harper Lee ha quel sapore struggente che devo poter gustare di in tanto tanto e poche cose mi commuovono come la fredda disperazione di Camus nello Straniero e nella Peste.
40- Di cosa hai paura?
Ho trascorso l'infanzia ad avere paura. Ora che sono adulta (per così dire) mi vieto di averne. Voglio solo vivere.
41-Dove vorresti vivere?
Nel folle colore di South Miami con Filippo, l'amore della mia vita.
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Il rock in tutte le sue sfumature e ogni sport che abbia a che fare con il mare.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Continuare a sognare.
44-Ti piacciono gli animali?
Amo gli animali e ho deciso di amare gli esseri umani anche se mi hanno spesso delusa.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
No.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Non mi immagino. Vivo molto alla giornata, quasi al minuto.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
Tanti troppi. Ma per citare un classico: Guerra e pace. Il perché è ovvio: è un romanzo perfetto. Descrive con dovizia di particolari tutta la gamma dei sentimenti umani. L'amore, il tradimento, la follia della guerra, il risentimento, il disincanto. E potrei continuare ad affibbiargli aggettivi per ore...
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Ho iniziato a sei anni con le favole di Oscar Wilde (il gigante egoista) e ho continuato con Huckelberry Finn e le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain.
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Progetti per il futuro: un dark drama, American History che continua la Dark Necessities Series e narra la storia di Marcia.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Lo stesso di prima: siate sempre voi stessi e non traditevi mai.
Grazie mille per l'intervista e per avermi ospitato sul blog. Elena.


Grazie a Elena per l'intervista!   

-

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...