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venerdì 29 aprile 2016

Anna Todd e la serie After [Rubrica Over the books]



Abbiamo deciso di inaugurare questa nuova rubrica con un’autrice molto conosciuta e molto amata da più giovani, Anna Todd autrice dei romanzi After.

Classe ’89, sposata da quando aveva 18 anni, è diventata famosa grazie alla storia di Tessa e Harry (Hardin nella versione cartacea) , nata per caso scrivendo dal suo smartphone sulla piattaforma Wattpad.
Leggendo la sua biografia mi sono stupita del fatto che non avesse dei propri e veri modelli  di scrittura o autori preferiti ma che si sia ispirata ad alcuni recenti casi letterari, vedi le “Sfumature”.
In realtà mi ha anche incuriosito il fatto che non fosse lei a condurre la vita letteraria dei suoi personaggi ma che seguisse moltissimo quello che i lettori le dicevano o le consigliano di fare o meglio  quello che loro volevano leggere.
Quindi mi chiedo, oggi i nuovi autori devono dar retta a quello che vogliono i lettori o dovrebbero scrivere per se stessi e lasciarsi condurre dalle parole e dai personaggi stessi?
Il genere dei libri della serie “After” appartiene alla categoria fan fiction e il personaggio di Harry è  stato ispirato dal cantante degli One direction Harry Styles, anche se su questo punto molte fan del gruppo hanno criticato il fatto che nel libro questo ragazzo fosse un po’ misogino e alquanto violento rivendicando il fatto che nella realtà non fosse così.
Vedendo la faccia sorridente ( e chi non lo sarebbe) di Anna Todd non si potrebbe non dare seguito al suo enorme successo e  saltare sul carro dei vincitori dicendo che After è un’opera meravigliosa e senza difetti.
Lo stile è semplice, forse anche troppo direi elementare con poche descrizioni e dettagli e la storia forse risulta essere un po’ infantile, forse i nostri quattro occhi da lettrici sono troppo esigenti oppure semplicemente il libro non è stato all’altezza delle nostre aspettative.
Se partiamo dal fatto che il ragazzo bello, tatuato e anche un po’ bastardo piaccia e che la dolce Tessa sia più ingenua che stupida abbiamo già di per sé i personaggi perfetti per avere successo.
O almeno oggi sembra essere così, ma allora ci chiediamo bastano i soliti stereotipi, le solite storie a conquistare i lettori? E soprattutto vogliano questi tipi di libri?
Secondo me no, il lettore sa cosa vuole e cosa scegliere e sa anche che non può essere tutto qua.
Forse è una moda del momento?
Addirittura dei ragazzi hanno iniziato a leggere con After, e allora se una serie di romanzi come questi riesce  a far leggere dei ragazzi che prima non lo facevano ben venga, sempre che dopo però scoprano quali siano i veri libri!
Per Anna di sicuro la vita è cambiata e in meglio, ben otto ore dedicate ai suoi romanzi, tre per leggere tutti i commenti dei fan e cinque per scrivere, direi un bel impegno!
Ma allora sorge un’altra domanda oggi chi legge preferisce farlo gratuitamente su piattaforme come Wattpad e acquistare solo il libro di autori famosi?
Detto questo la Paramount ha acquistato i diritti per realizzare il film tratto dal libro che di sicuro avrà un grandissimo successo.
Nonostante tutto non possiamo negare” il caso letterario” di After e complimentarci con Anna Todd , se vi va integrateci nei commenti la vostra esperienza e cosa ne pensate di questi romanzi.



Serie After





1.            After (After), Sperling & Kupfer, 9 giugno 2015
2.            After - Un cuore in mille pezzi (After We Collided), Sperling & Kupfer, 7 luglio 2015
3.            After - Come mondi lontani (After We Fell, Chapters 1-50), Sperling & Kupfer, 8 settembre 2015
4.            After - Anime perdute (After We Fell, Chapters 51-100), Sperling & Kupfer, 20 novembre 2015
5.            After - Amore infinito (After Ever Happy), Sperling & Kupfer, 1 dicembre 2015
6.            Before, Gallery Books, 8 dicembre 2015(USA), Italia 29 marzo 2016







mercoledì 27 aprile 2016

#Elena Mazzanti [INTERVISTA]


1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Certamente!
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Sono Elena Mazzanti, 26 anni, scrittrice esordiente e divoratrice di libri. Vivo in Spagna da 4 anni e lavoro nel settore turistico.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
Non ho un colore preferito e molti pensano che ciò sia triste. In realtà è tipico di me non sapere mai cosa scegliere ed essere sempre nel dubbio di cosa fare, non fare e quale sarà il mio futuro. Perciò vivo il presente.
4-Tre aggettivi per descriverti
Indecisa, indipendente, originale.
5-Come dicono di te gli altri?
Non sanno mai dove trovarmi.
6-Il giorno più bello della tua vita?
Difficile a dirsi, ve l’ho detto che sono una persona indecisa J
7-Una cosa che ti rende felice?
Parlare con persone di altre nazionalità: ti apre ogni volta un mondo nuovo.
8-Tre persone che stimi?
Mia mamma, il mio insegnante di danza e Carlos Ruiz Zafón.
9-Sei mai stato deluso/a?
Molto spesso, a volte anche da me stessa.
10-Hai tatuaggi?
Nemmeno uno! Un giorno la mia pelle immacolata varrà miliardi!
11-Cos’è per te la  scrittura?
Un modo per sentirmi qualcun altro e vivere una vita diversa dalla mia. Mi fa sentire felice.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Sono davvero tantissimi: leggo davvero molto e ogni autore mi ha insegnato qualcosa migliorandomi ogni volta. Al momento sono innamorata di Stephen King, lui può insegnarmi molto.

13-Quando scrivi di notte o di giorno?
Di giorno, poi la notte riordino le idee.
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Impulsiva: se non mi balena in testa l’idea rimango ferma per mesi.
15-Scrivi a mano o al computer?
Faccio degli schemi a mano e poi butto giù le prime idee al computer.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Ho cominciato a 13 anni, ma non ho ultimato il mio lavoro. Poi ho vinto un concorso a 16 anni con un racconto che poi è stato pubblicato. Il mio primo libro ufficiale è quello uscito pochi giorni fa “Tutto quello che fai per me”.
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Ovviamente si: da quando ho imparato a leggere ho sempre voluto scrivere qualcosa di mio.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Non ci ho ancora pensato, intanto voglio vedere come reagisce la gente a quello che scrivo e continuo a farlo come hobby.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Normalmente la trama mi balza in testa come un meteorite tutta quanta, quindi il primo schema è quello che seguo.
20-Scrivi in ordine cronologico?
Si.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Basta avere il mio computer.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
Il mio libro “Tutto quello che fai per me” è un romanzo che definirei di narrativa giovanile e mi piace definirlo il libro che io stessa avrei voluto leggere. Spero che davvero qualcuno riesca  ad immedesimarsi nella mia storia. Il protagonista è uno scrittore di New York che perde l’ispirazione e comincia una ricerca disperata verso se stesso e una vita meno vuota di quella che ha. Sul suo cammino incontrerà personaggi eccentrici e vivrà strane avventure che lo arricchiscono e lo fortificano.  Principalmente lo trovo un romanzo molto divertente e originale, nel suo piccolo.
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
Si, può essere acquistato su tutti gli store on line edito da Lettere Animate.
24-Cosa pensi dei self?
Penso che stavo per farlo anche io, poi è arrivato il contratto.
25-Cosa pensi di  chi paga per farsi pubblicare?
Non mi darebbe soddisfazione, ma non siamo tutti uguali.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Credo che serva essere già famosi o avere conoscenze. Sono un tipo pessimista.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Non li amo né li odio, e soprattutto non ne abuso. Credo che servano eccome, possono creare un passaparola interessante.
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
A mia mamma e mia sorella è piaciuto il mio romanzo J
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Oddio, brutta questa! Non so, forse si.
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Sono agli inizi e non ho una guida che mi spieghi come emergere, mi sento un po’ spaesata. Per il momento ringrazio tantissimo voi per l’aiuto che mi state dando.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Vitale! Se la gente non lo vede non lo vuole.
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Cioè a me stessa? Hehe! Calma, crederci e impegnarsi.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
La storia è arrivata come un fulmine ascoltando la canzone Henna di Lucio Dalla: alcuni dei suoi versi sono stati citati alla fine del libro nell’ultima conversazione tra i due protagonisti. La canzone non ha niente a che vedere con la trama del mio libro, ma è stata inspiegabilmente il fulcro di tutto.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Tutto inventato.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
La mia famiglia. Hanno sempre pensato che avrei scritto qualcosa che prima o poi sarebbe stato pubblicato.
36--Ultimo libro letto?
Il superstite di Wulf Dorn. Ultimamente mi piacciono i thriller.
37-Che genere leggi?
Mi piace di tutto. Se è scritto “bene” ogni storia mi appassiona.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Mi affido ai saggi consigli di mia sorella e in base all’umore che ho in quel periodo.
39-A quale autori non sai rinunciare?
Sophie Kinsella quando sono felice, Nicholas Sparks se sono innamorata e Stephen King se sono inquieta.
40- Di cosa hai paura?
Del futuro.
41-Dove vorresti vivere?
In Italia!
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Leggere, viaggiare, fare yoga.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Trovare un lavoro in Italia e poter tornare.
44-Ti piacciono gli animali?
No.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Sto cominciando a crederci.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Felice e famosa per i miei romanzi.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
L’ombra del Vento di Zafòn. E’ particolare, intrecciato, sorprendente e con uno stile davvero geniale.
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Il primo libro di cui ho ricordanza è La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl.
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Ho in mente un seguito interessante di Tutto quello che fai per me, ma mi piacerebbe anche cimentarmi con una nuova storia. Vedremo.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Di continuare a leggere per migliorare, e a scrivere perché se questo è il vostro sogno non chiudetelo in un cassetto.




Grazie a Elena per l'intervista!

#Daisy Franchetto [INTERVISTA]

1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Certo!
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Questa è sempre la domanda più difficile per me. Allora. Da sempre mi occupo di relazione d'aiuto. Prima in comunità psichiatriche e poi come counselor. Da quando è nato mio figlio, però, mi dedico molto alla scrittura.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
Mi piacciono il viola, il nero, il blu scuro e il porpora. Penso che la mia preferenza per questi colori denoti una certa tendenza all'introspezione.
4-Tre aggettivi per descriverti
Idealista, creativa, discreta.
5-Come dicono di te gli altri?
Mio figlio dice che sono bella, gli altri non lo so.
6-Il giorno più bello della tua vita?
Il giorno in cui ho visto per la prima volta mio figlio.
7-Una cosa che ti rende felice?
Avere una giornata intera da dedicare alla scrittura e alla lettura.
8-Tre persone che stimi?
Non mi vengono dei nomi in particolare. In generale, stimo chi ha il coraggio delle proprie azioni, chi ha a cuore il benessere di tutti.
9-Sei mai stato deluso/a?
Sì, certo. Mi rendo però conto che la componente egoica nella delusione è molto alta.
10-Hai tatuaggi?
Tre. Una falena alla base del collo, un gufo sulla spalla sinistra e un serpente che si morde la coda sulla pancia.
11-Cos’è per te la scrittura?
È un momento di catarsi, di profondo contatto con me stessa. Un modo per rielaborare ciò che mi accade.
12- A quali scrittori ti ispiri?
A nessuno in particolare. Ho adorato Philip Pullman, per quel che riguarda il fantasy.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
Se ce la faccio, di giorno. Però ogni momento va bene.
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Riflessiva. Impiego molto tempo a scrivere e sono spesso costretta a fermarmi. Invidio tantissimo gli autori che scrivono un romanzo all'anno.
15-Scrivi a mano o al computer?
Computer.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Sei anni fa, durante la gravidanza. Dovermi fermare per un po' mi ha dato la possibilità di tentare strade nuove.
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
No, la missionaria laica.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Se per lavoro si intente qualcosa di remunerato in base al proprio impegno, allora raramente. Purtroppo. Ma ci si può provare.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Preparo una scaletta a pioli molto distanziati. La seguo, ma la ritocco spesso.
20-Scrivi in ordine cronologico?
Sì, ma nei miei romanzi ci sono spesso degli sfasamenti temporali.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
No, basta che sia un luogo rilassante.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
I miei libri compongono una trilogia, attualmente sono disponibili i primi due episodi. La protagonista è Lunar. Nei tre romanzi esploriamo la psiche di Lunar e visitiamo mondi paralleli che sono metafora dei processi mentali che ognuno di noi vive. In pratica, ho ambientato i miei romanzi in un mondo fantastico che rappresenta simbolicamente la mente umana.
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
Sono editi da Lettere Animate Editore.
24-Cosa pensi dei self?
Penso sia un'ottima via per pubblicare. In questi anni hanno dimostrato che si può emergere pur non essendo editi da una particolare casa editrice. Il mondo dell'editoria è cambiato, non si rischia più su nuovi talenti che creano storie nuove, diverse. Se si osservano i romanzi esposti nelle librerie, sembra di rivedere lo stesso libro riproposto in mille forme diverse. Il self sta dando l'occasione al diverso di emergere. Certo, ci sono anche molti self che si scopiazzano a vicenda.
25-Cosa pensi di chi paga per farsi pubblicare?
Non credo sia la via più corretta. Le case editrici che chiedono denaro non hanno particolare mercato e non hanno intenzione di investire sull'autore. Meglio il self a questo punto.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Non ne ho la più pallida idea. Non ci sono mai arrivata neanche vicino. Forse sono vere entrambe le cose, anche se credo che le conoscenze spalanchino porte che altrimenti resterebbero chiuse.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Utilizzo Facebook e poco altro. Non sono molto portata. Credo siano croce e delizia a seconda delle proprie caratteristiche.
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
Quali lettori? No, scherzo. Qualche lettore ce l'ho pure io. Le occasioni in cui ho potuto incontrarli a qualche presentazione o virtualmente sui social è stato emozionante e arricchente. Poter scambiare opinioni con chi ha letto i miei libri è appagante.
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Se stravolgere significa venire meno al senso del romanzo, risponderei molto sinceramente di no. È abbastanza chiaro cosa fa vendere i romanzi. Se questi elementi non ci sono nei miei, non è perché non ne sia capace, ma perché non sono nelle mie corde. Se invece il cambiamento rimane in linea con il progetto iniziale, perché no? Visto mai che riesco a incontrare i gusti del grande pubblico una volta tanto?
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Trovare il giusto canale, la modalità più corretta per far conoscere i miei romanzi. Farne cogliere il valore. Ci sono molte pubblicazioni in giro, è difficile trovare il modo di portare l'attenzione sulla propria creatura. Inoltre, il genere fantasy che è quello più vicino alle mie opere ,non gode di buona reputazione al di fuori della cerchia che lo ama. È, a torto, considerato un genere per forza leggero, poco impegnato e scritto con superficialità.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Molto, è indispensabile.
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Intanto mi scuso se mi permetto di dare consigli. Direi quello che ripeto a me stessa: scrivete ciò che vi entusiasma. Raccontate storie che vibrano dentro di voi.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
L'ha ispirata un dolore e il contatto con una persona che se ne è andata troppo presto.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Inventati
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Mio marito, gli amici veri, il mio editore e, non ci crederete, altri scrittori emergenti che fanno il tifo per me. Un grande aiuto anche da Francesca Pace che mi aiuta con la promozione.
36--Ultimo libro letto?
Anime Eterne di Lina Giudetti.
37-Che genere leggi?
Qualsiasi cosa, anche le etichette degli alimenti.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Ultimamente mi capita di conoscere gli scrittori che hanno realizzato i romanzi che leggo, e questo fa la differenza. Poi mi attirano le sinossi e le copertine.
39-A quale autori non sai rinunciare?
Murakami per citarne uno vivente.
40- Di cosa hai paura?
Ho paura e sono fatalmente attirata dalla stessa cosa: l'ignoto.
41-Dove vorresti vivere?
Esattamente dove vivo, se mi spostassi andrei in un luogo di mare o al lago.
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Mi piace dipingere, cucinare e curare le piante.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
In questo momento, poter continuare a scrivere romanzi che appassionino le persone.
44-Ti piacciono gli animali?
Sì, molto.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Credo che nella nostra vita ci sia molta magia non vista.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Seduta davanti a uno schermo intenta a scrivere il mio nuovo romanzo.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perché?
Difficile sceglierne uno. Per non far torto a nessuno, ne nomino uno che secondo me supera ogni termine di paragone: Il Piccolo Principe, perché è poesia, fantasia, filosofia tutto insieme.

48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Ho iniziato con un libro illustrato delle fiabe di Andersen. Non ricordo quanti anni avevo con esattezza.
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Sto scrivendo il terzo e ultimo episodio della mia trilogia.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Più che un consiglio uno stimolo. Considerate la vostra vita dal punto di vista della morte. Contro ogni previsione, la prospettiva non è solo ribaltata, ma stravolta.


Grazie a Daisy per l'intervista!

venerdì 22 aprile 2016

#Scrittori emergenti al femminile [ANTEPRIMA] #11 Sara Purpura e Becky writer

Cari lettori,
come state? Anche oggi vi presentiamo due interessanti romanzi, il primo è il nuovo libro di Sara Purpura autrice già nota nei social che ci presenta l'ultimo capitolo della trilogia Buio e Luce già prenotabile su amazon e disponibile dal 03 maggio 2016.
Mentre il secondo romanzo è un fantasy per ragazzi di una giovane autrice italiana che scrive sotto pseudonimo.
Non ci resta che andare a leggere le sinossi!


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Le ombre del cuore




 Trilogia “Buio & Luce”
Oltre il buio
La mia luce sei tu
Le ombre del cuore

Autore: Sara Purpura

Genere: Romance Contemporanea
Pagine: ---

Prezzo: 1,99

Disponibile su: Amazon Store dal 3 Maggio 2016

PRENOTABILE:


Della stessa autrice:  

Profumo di zagara
Il dono della felicità

Come il sole di notte




Sinossi:
Meredith Taylor ha una vita complicata, un matrimonio che ha distrutto la sua idea dell’amore e un ex marito che l’ha prosciugata nel cuore e nell’anima. Vorrebbe riacciuffare gli anni che ha perso, ma non è semplice sradicare dalla sua mente il calvario che ha vissuto.
Paul McKenzie è invece il classico bad boy tatuato, rockettaro e amante delle Harley. Non conosce granché dell’amore, ma ha visto cosa significa provarlo fino a impazzire e da quel giorno si porta dietro una colpa straziante.
Quando stanno insieme fanno scintille, ma non potrebbero essere più diversi di così e lei lo tiene a distanza.
Paul dovrebbe lasciarla perdere e dimenticarsi di quel pensiero fisso, tuttavia ogni volta che Maddie lo allontana, per lui è come un richiamo.
La forza di un sentimento che ha piegato entrambi fino quasi a spezzarli potrà salvarli?
E se anche questo dovesse succedere, che cosa accadrebbe se il passato tornasse a ricordare a Maddie l’inferno che ha attraversato?




ESTRATTI


[…] quando una persona diventa preziosa come l’aria che respiri, l’unica cosa che vuoi è proteggerla per continuare a respirare.  […] nonostante gli innumerevoli giri che si compiono per sfuggirgli, l’amore può succedere. E anche quando credi che il tuo cuore sia blindato, lui ti trova.  Prese possesso di me in quella maniera così totalizzante, perché Paul non sapeva cosa fossero le mezze misure. O tutto o niente e, in quel momento, io ero decisa a dargli tutto di me.Adoravo il modo in cui mi afferrava per la nuca, l’altra mano sul mento, chiusa a coppa per tenermi ferma e fare di me ciò che voleva.Non ero mai stata baciata così, senza controllo, con un bisogno disperato.  […] L’emozione che scorsi in fondo a quei lapislazzuli era intensa. Paul ansimava. I palmi delle mani premute ai lati della mia testa, la fronte appoggiata alla mia. Il suo respiro affannato contro la mia bocca, come se qualcosa lo tormentasse.«Mi sto chiedendo se sono quello che ti serve in questo momento, Maddie, quindi illuminami.» Non capivo, ma lo avevo abbracciato per la vita e adesso tremava sotto le mie mani…«Quanto ancora potresti sopportare se dovessi sbagliare anch’io?» 
***


"Un romanzo che parla di possibilità, che riempie il cuore di voglia di ricominciare, che rinfranca l'anima e ci sprona a rischiare ancora." (Katy Policante)

"Il messaggio che mi rimarrà nel cuore, di questo bellissimo romanzo di Sara Purpura, è che d’amore non si muore mai veramente, o almeno, non per molto tempo." (Lidia Calvano)

“La storia di Sara è il racconto di un amore in grado di mettere in discussione tutto, passato, presente e futuro, un amore capace di guarire le ferite inferte dal destino." (Emiliana Erriquez) 


“[…] l'amore ha vie misteriose, segreti che nessuno è in grado di svelare; Le ombre del Cuore svela una verità e una sorta di rivincita, quelle delle donne che si ribellano al dolore.” (Tiziana Cazziero)




Elys e la Goccia di Luna






Titolo: ELYS E LA GOCCIA DI LUNA
Titolo della saga: CRONACHE DELLE TERRE DI ARTHA (in fase di scrittura)
Autore: Becky Writer
Blog/Social network: nome MACCHIE D’INCHIOSTRO
Casa Editrice: selfpublishing tramite Narcissus
Genere: Fantasy per ragazzi
Numero pagine: 414 (in formato pdf) 368 (secondo amazon)
Prezzo ebook: 0,99 €



Sinossi:“Elys e la Goccia di Luna” racconta le avventure di Elys, una tredicenne inglese che grazie a una pietra magica, la Goccia di Luna, si ritrova in un mondo fantastico e lontano, ARTHA, scoprendo ben presto di essere predestinata a combattere la magia delle tenebre della malvagia imperatrice Maya che da decenni governa incontrastata le terre di XAMYNIA. Lungo il cammino Elys incontrerà dei compagni che diverranno poi suoi amici: da Kaze, l’orgoglioso guerriero e sua sorella Anya, prode arciere, a Ryuk, un cucciolo di Drago Celeste; da Zooma, un giovane e generoso mago esiliato sul Monte Selenius, a Typhoon, una volta spia e assassino per conto di Maya, che si unirà al gruppo per aiutarli nell’impresa.




ESTRATTO:
Incipit:
Si sentiva affaticata, stremata e non capiva da cosa. Alzò lo sguardo verso il cielo che in pochi istanti si era rabbuiato, diventando cupo e minaccioso, delle nubi nere avevano ricoperto la volta celeste, creando un vortice scuro ed emanando delle violentissime scariche elettriche. Improvvisamente vide un enorme fascio di luce abbagliante innalzarsi e attraversare le nuvole. Un castello tetro e funesto si erigeva arroccato su un profondissimo baratro, le sue torri aguzze, così scure, s’illuminarono di colpo con la luce azzurrina. Il cuore cessò di batterle e il respiro le si mozzò in gola. Non vide più nulla e non sentì più alcun suono: era sopraffatta dalle tenebre…

Estratto :- Cos’è la Goccia di Luna? - chiese Elys.
- È una pietra potentissima. - spiegò Anya. - Racchiude la magia della luce ed è una delle pietre magiche di ARTHA. La leggenda racconta la creazione di XAMYNIA, una delle sette terre del nostro mondo. Ogni terra è un luogo a sé stante, ognuna ha la sua gente, le sue particolarità e i suoi miti, naturalmente. Alcune storie sono comuni a tutti, altre sono note solo nelle singole regioni. Quella della Goccia di Luna è una storia che viene raccontata a tutti i bambini. “La luna, sempre sola, circondata dal buio, una notte, si mise a piangere, rattristata dalla solitudine e dall’oscurità intorno a lei. Le sue lacrime caddero giù dal cielo e diedero origine a XAMYNIA, che significa lacrima splendente. Così la luna non si sentì più sola da quel momento, illuminando ogni notte questa terra e il cammino ai viandanti e donando luce alle tenebre.” La prima lacrima versata fu nel punto in cui ora sorge il sacro monte Selenius e quella divenne la leggendaria Goccia di Luna, fatta di roccia celeste e dai poteri straordinari: la sua magia di luce contrasta le tenebre e vince su di esse. Nei secoli nessuno riuscì mai a trovarla, mi chiedo come sia finita nel tuo mondo.


Biografia:


Nata a Udine 30 anni fa e vissuta nella campagna della zona collinare, ho sin da piccola dato sfogo alla mia fantasia inventando storielle, la prima (e molto stupida) alle scuole materne: “L’asino che si fa la pipì addosso” di cui ora (per fortuna non ho memoria) Quando mi chiedevano cosa volessi far da grande rispondevo "la scrittrice" e la cosa divertiva sempre tutti. Non avevo (e non ho) manie di protagonismo, mi piaceva semplicemente scrivere. Anche quando alle elementari inventai la storia di "Betta la cavalletta" e l'insegnante volle leggerla in classe, io mi vergognai un sacco e diventai rossa come un pomodoro. Mi prendevano tutti in giro, ma non sono mai stata una a cui interessa molto cosa pensano gli altri. Iniziai a scrivere regolarmente storielle o racconti, il primo libro di una cinquantina di pagina scritte a mano fu un’estate delle medie "L'ultimo gabbiano", cosa romantica e sdolcinata che ripudio volentieri. Alle superiori, assieme alla mia vicina di banco, scrivevo spesso recensioni cinematografiche per la rubrica ragazzi del Messaggero Veneto. Dopo l’università di Lingue a Venezia, attualmente vivo nella provincia di Treviso, facendo un lavoro che non c’entra niente con il mio corso di studi o con la creatività, ovviamente. Non sono una di quelle persone che scrive in maniera studiata, cercando di puntare in alto. Io scrivo per me, perché ho bisogno di riempire un foglio bianco, ho bisogno di sentire la penna scorrere tra le mie dita e sporcarmi la pelle d'inchiostro, ho bisogno di vedere i miei personaggi prender vita. La cosa assurda e anche un po' seccante è che purtroppo sono molto vecchio stile: scrivo prima a penna e poi trascrivo a computer, motivo per il quale ci impiego un'eternità. Non ci posso fare niente, se scrivo a mano le parole fluiscono da sole e posso continuare per ore, mentre a computer spesso mi bruciano gli occhi, mi distraggo e mi trovo a ragionare in maniera più tecnica. Ciò che ne esce sono un'infinità di bozze, che revisiono all'infinito, stampando, correggendo, ricorreggendo, cambiando e ricorreggendo di nuovo, senza contare gli errori di battitura (la mia rovina!). 

mercoledì 20 aprile 2016

#Intervista a Rossella Padovano




1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Assolutamente sì! È più piacevole.
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Sono una designer che nel tempo libero ama scrivere. E leggere…tanto.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
Amo quasi tutti i colori, con una spiccata passione per la gamma dei verdi e dei rossi. I primi per la sensazione di freschezza e tranquillità che trasmettono, i secondi perché sono irruenti.
4-Tre aggettivi per descriverti
Scrivo e non ho il dono della sintesi neanche per definirmi.
5-Come dicono di te gli altri?
Che sono permalosa e tenace.
6-Il giorno più bello della tua vita?
La prima volta che ho visto Hong Kong.
7-Una cosa che ti rende felice?
Un giudizio positivo su quello che ho scritto, trasmettere emozione con il mio lavoro.
8-Tre persone che stimi?
Più che persone citerei gli operatori invisibili di tre associazioni: Peta, Medici senza Frontiere e Amnesty International.
9-Sei mai stato deluso/a?
Spesso. Dalla mancanza di meritocrazia e dal cinismo del mondo del lavoro.
10-Hai tatuaggi?
Sì, uno solo sulla spalla destra. In memoria di un periodo folle e di un’amica ancora più folle. Abbiamo lo stesso tatuaggio.
11-Cos’è per te la  scrittura?
Un modo per trascorrere del tempo in uno stato di trance, altrove e con persone inventate.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Trovo ispirazione ovunque, qualsiasi testo può essere uno stimolo. Ho una passione grande per l’opera e l’amore per i classici della letteratura.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
La luce mi fa essere produttiva e organizzata, induce a programmare. La mattina batto sulla tastiera senza cedere a distrazioni, capitoli e  trama prendono forma. La notte è per l’ispirazione libera, quella che nasce spontanea e che ti regala le idee più belle, che rimangono intrappolate da qualche parte solo perché tu non le vedi e perché l’organizzazione maniacale un po’ le mette a tacere. Le idee più belle spesso sono timide.
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Impulsiva nella prima stesura, riflessiva in quelle successive.
15-Scrivi a mano o al computer?
Taccuino onnipresente (tra l’altro ho una vera passione per i quaderni di ogni dimensione, vivo nella paranoia che presto nessuno più userà carta e penna).
Prendo appunti ovunque e uso quello che ho a portata di mano.
Ovviamente per scrivere uso il Notebook

16-Quando hai scritto il tuo primo libro?

Nel 2013-14. La Grazia dell’Acqua, pubblicato nel 2015 da Lettere Animate.

17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Sì, la scrittrice oltre a molte altre cose come stilista di moda, costumista, ballerina, attrice e agente segreto.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Potrebbe. Se scrivi Il trono di Spade il successo è assicurato. O si può provare a diventare prima star della tv, da lì il percorso per diventare “grande scrittore” è breve.
19- Per scrivere ti prepari una scaletta? Se sì poi la segui?
Disegno la trama a grandi linee e la seguo, ma il percorso poi di solito si modifica. Appaiono personaggi sconosciuti che non avevo invitato. È come organizzare una festa, si presenta chiunque.
20-Scrivi in ordine cronologico?
Sì, ma se ho idee su una scena la scrivo a prescindere dalla cronologia.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
A casa. Ho bisogno di tranquillità e silenzio.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
La Grazia dell’Acqua è un racconto fantasy romance. Il palcoscenico su cui si svolgono le vicende è un futuro retrogrado, più vicino al medioevo. È la storia di due regni rivali, Rosemund, popolato da vegetariani, atei e fumatori d’erba, uomini e donne sono soldati addestrati con un unico punto debole: l’acqua. Malgrado agilissimi essi non sanno nuotare, e Ardesia, regno conservatore di valorosi guerrieri, devoti ai loro dei e carnivori. Evan, figlio del Re di Ardesia, studioso di scienze e abile spadaccino sfida spesso la principessa di Rosemund, ragazza audace e sfrontata, in veementi duelli. Pur arrivando a desiderare l’uno la morte dell’altra, una notte si incontrano senza riconoscersi a un ballo in maschera. Dopo la festa, tra i due giovani inizia una drammatica relazione che li spinge a sfidare la preclusione per la quale i matrimoni tra le due razze non sono ammessi. Il potente e illuminato Percy-Bysse, abile commerciante inviso al re di Ardesia per la sua influenza sull’economia del regno, aiuta e consiglia i due giovani a tessere la loro storia d’amore. Dopo complicate vicende le famiglie accettano le volontà dei due amanti, ma, nel frattempo, una presenza oscura sta per calare una nuova ombra sul loro destino. Nel corso degli eventi libertà e pregiudizio si scontreranno e si accarezzeranno. La trama è classica, ho utilizzato di proposito un linguaggio “retrò”.
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
L’unico racconto che ho scritto, La Grazia dell’Acqua è edito da Lettere Animate.

24-Cosa pensi dei self?
È la giusta risposta a un mercato editoriale che non investe su nuovi talenti. E quando dico “talenti”, non mi riferisco solo a scrittori che vendono valanghe di copie. Il mercato della letteratura ha bisogno di originalità ma nessuna casa editrice sembra essersene accorta. 
25-Cosa pensi di chi paga per farsi pubblicare?
Se esiste il Self Publishing che senso ha pagare?
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Se traduciamo la parola “forze” con “numero di copie vendute” nel curriculum, allora sì, ci si può arrivare da soli. Una grande CE guarda le potenzialità di un autore, se pensano che venderai migliaia di copie ci sono ottime possibilità che la tua opera venga pubblicata.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Non ho mai usato i social prima della pubblicazione del mio racconto. Riconosco che sono molto utili per promuoversi, per farsi conoscere e per dialogare con i propri lettori. Non bisogna diventarne dipendenti. Personalmente ci dedico un’ora al giorno, non di più, il resto del tempo va alla scrittura (non di post ma di storie).
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
È sempre interessante conoscere il punto di vista di chi legge, ti aiuta a capire i gusti, dove puoi migliorare e cosa piace in genere. È un’ottima indicazione per capire come funziona il mercato della narrativa.
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Certo. Bisogna provare, vedere fino a che punto stravolgono il lavoro e quanto si riesce a negoziare con la casa editrice. Il tempo per tornare indietro c’è sempre.
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Farsi conoscere non è facile, anche perché in giro c’è tutto. Chi ha letto La Grazia dell’Acqua lo ha apprezzato, questo è positivo ma non garantisce cospicue vendite e una folla di lettori. La rete è infinita, per questo è anche dispersiva. Bisogna utilizzare i mezzi tradizionali, la stampa e le piccole librerie, non i supermercati del libro dove sparisci all’ombra dei grandi.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Tantissimo. Basta guardare le classifiche dei libri più venduti.
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Crederci, leggere e scrivere tanto. E avere coraggio e sfrontatezza.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
Il luogo dove vivo sicuramente, aspro e romantico, è stato lo sfondo di uno dei capolavori di Luchino Visconti. Una passione per l’opera e per i classici della letteratura. Tutto ciò contaminato dall’interesse per tutte le arti visive.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Assolutamente inventati, anche se mi sembrano così veri che presto tornerò a trascorrere molto tempo in loro compagnia. Sono pronta per scrivere il capitolo due della storia.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Il mio compagno.
36--Ultimo libro letto?
Mistral, l’invenzione dell’amore di Franco Ferrini. Fantastico.
37-Che genere leggi?
La lettura è una grande passione da sempre. Più che generi prediligo gli autori irruenti e viscerali come Jean-Claude Izzo, Louis-Ferdinand Céline. Mi piacciono anche testi classici, Tolstoj, Jane Austen, Virginia Woolf o Shakespeare che costituiscono un punto di riferimento per la mia scrittura. Se però un libro è ben scritto posso essere “onnivora”.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Ovviamente scelgo l’autore e la trama, ma non nego che spesso è la copertina ad attirarmi. Così ho scoperto autori nuovi.
39-A quale autori non sai rinunciare?
Dipende dal periodo, ma ammetto di essere dipendente da Wu Ming/Luther Blisset.
40-Di cosa hai paura?
In questo periodo della vigliaccheria del terrorismo.
41-Dove vorresti vivere?
In Francia.
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Il poco tempo a disposizione non me lo permette.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
In questo momento continuare a pubblicare storie. Magari poter vivere di scrittura.
44-Ti piacciono gli animali?
Li adoro. Chiedono poco e regalano tanto. Divido l’appartamento con un gatto, è come essere proiettati in un cartoon della Warner Bros. Animation.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Se esistesse la magia sarebbe fantastico. No, non ci credo, purtroppo non esiste niente oltre a quello che ci circonda e che siamo in grado di vedere.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Oh nooooo!
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
È difficile…potrei citarne molti, te ne dico uno, Lyndon di David Foster Wallace, un racconto della raccolta intitolata La Ragazza Dai capelli Strani. 
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Il Milione, ero in terza elementare, libro suggerito (leggi “imposto”) dalla democratica maestra. Mi sono annoiata a morte.
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Il secondo racconto, urban fantasy con spunti noir è ostaggio del mio lettore beta e sarà (spero) pubblicato con uno pseudonimo. I primi capitoli di La Grazia dell’Acqua volume due sono già pronti, ora bisogna proseguire.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Se sono emergenti come me gli consiglierei di andare avanti con passione e tenacia. Se sono affermati gli consiglierei di dispensare consigli, da me sono ben accetti. 




Grazie a Rossella per l'intervista!

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